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Ciao a tutti
Una cosa che forse non ho mai davvero spiegato è il perché di questo blog. Certamente è fatto in modo credo e spero
simpatico, ma quello che voglio dare io è più profondo e serio!
Scrivere del mondo della “elficología”, (un termine coniato dal francese Pierre Dubois nel 1967 per riferirsi allo studio del "piccolo popolo", la magia e gli esseri elementari o guardiani della natura in pratica quelli noti come gnomi, elfi, fate, troll, folletti, uomini selvatici, giganti, etc….) non è cosa semplice se si vuole farlo seriamente, quindi con ricerche su libri e di conseguenza sui luoghi sulla storia e così via… Il mio blog nasce dall’ambizione di far conoscere anche in Italia questa disciplina interessante, di rigore scientifico e diffondere tali studi. L’Italia (come la maggior parte dell’Europa ma non solo) è un paese ricco di spiriti della natura, ma c’è poco interesse e ancor meno ci si crede nella loro esistenza, dal mio punto di vista esistono ma sicuramente in altre dimensioni, visibili solo se e quando vogliono loro!! Ci sono molti casi di avvistamenti di esseri soprannaturali di questo tipo ma pochi lo dicono, spesso per vergogna (si sa parlare di gnomi fa sorridere figuriamoci dire si li ho visti o ci credo…) Sicuramente non siamo l'unico pianeta con la vita, non siamo l'unica specie di ominidi che popolano la terra, anche se alcuni dicono il contrario ... Non siamo soli.



AUTORI: YEATS WILLIAM BUTLER


Yeats William Butler (1865 – 1939)
 
Yeats William Butler era un poeta irlandese, ha ricevuto un Nobel nel 1923, era ritenuto da molti il più grande poeta del secolo.
La sua famiglia era protestante, e per la sua educazione lo mandarono a Londra e Dublino, ma passava parecchi mesi all’anno nella contea di Sligo, dove inizia a conoscere le tradizioni gaeliche dove poi prese ispirazione.
La sua prima raccolta poetica importante è del 1889, si incentra su motivi fiabesco-folcloristici.
Nel 1891 fondò l’Irish Literary Society  e nel 1902 l’Irish National Theatre Society, di cui era il direttore, e lo è stato fino alla sua morte, si impegnò come drammaturgo, facendo riscoprire l’essenza storica dell’ Irlanda.
Dedicò anche alcuni volume di leggende e storie irlandesi, tra cui Fiabe e racconti dei contadini irlandesi (Fairy abd Folk Tales of the Irish Peasantry del 1888, e Irish Fairy Tales (Fiabe Irlandesi del 1892).

Vi si trovano rielaborazioni letterarie ottocentesche di vari racconti tradizionali, ma anche traduzioni di testi irlandesi e di storie raccontate dalla gente.
Si racconta di folletti, gnomi streghe fantasmi, angeli, ma anche demoni, elfi fate giganti e altro.
Nel 1917 sposa una studiosa di dottrine misteriosofiche, e si occupò anche di occulto…
Gli ultimi anni della sua vita li trascorse tra l’Italia e la Francia.

IL BAGAN

Il Bagan è un folletto di origine russa, che vive e protegge le stalle




Come tutti i folletti "domestici" è un burlone e spesso si diverte a dare scherzetti simpatici, mai con cattiveria.


Di indole servizievoli, per farseli e tenerseli come amici, bisogna ricordarsi di loro nei giorni di festa, specialmente a Pasqua.


La notte di Natale, il martedì grasso e nei giorni che precedono la quaresima potete preparare dei biscottini da lasciare in un piattino per loro, più dolciumi gli lascerete, più loro saranno felici e saranno per voi ottimi amici e vi aiuteranno in piccole cose.

Difficile vederli o sentirli, tranne il giorno di Pasqua che se si farà attenzione si potrà sentire rumori o piccoli versi simili a gemiti, e attenzione a non spaventatevi se vi sentirete tirare le gonne o i pantaloni…. lo faranno soprattutto alle donne!

Dopo tantissimo tempo riprendo a presentarvi i vari folletti, sia italiani che del resto del mondo, spero che sia per voi cosa gradita!!!

A presto amici fatati.

FACCIAMO UN PAIO DI ALI PER FATINE (craft)

Qui una specie di tutorial (si fa per dire) per fare delle piccole ali per fatine o altri personaggi.







Prendere del fil di ferro abbastanza fino (qui ho usato uno secondo me troppo grosso ma ok) e lavorarlo con le pinze per dargli la forma delle ali (foto 1- 2)




















Cercate di tenerle il più possibile piane (piatte, booo non so come spiegarmi ma sicuramente avete capito), mettetele su un foglio di plastica e riempitele di colla (vinavil) ma senza esagerare, se volete uniteci dei brillantini (foto 3 - 4 - 5)






























Lasciate che la parte si asciughi, poi piano piano staccatele e giratele e lasciate asciugare...(foto 6 - 7 - 8 - 9)

























Una volta asciutte, potete colorarle con smalti per unghie.. (foto 10)


Spero possa esservi utile, sono certa che le farete anche meglio delle mie, e se la fate mi piacerebbe vedere le foto…...
Inno  ALLA NATURA
(tratto dal libro di Merlyn Elfwood "Inni agli Dei con offerte e doni a Dei e Spiriti"
 
trees

Natura genitrice, antica e divina madre, tua è l’arte; celeste, abbondante, venerabile Regina, riconosciuta in ogni parte del tuo dominio; indomita, che tutto domi, luce sempre splendente, che tutto governi, onorata e supremamente luminosa.

Immortale, nata per prima e tuttavia sempre la stessa, notturna, stellata, splendente, dama gloriosa.

Le tracce silenziose dei tuoi piedi in cerchio da te vengono lasciate con forza inesauribile.

Puro ornamento di tutti i divini poteri, finito ed infinito ugualmente tu risplendi; per tutte le cose comune ed in tutte le cose conosciuta, tuttavia ineffabile e sola.

Senza padre per la tua meravigliosa forma, tu stessa sei il padre da cui è giunta la tua essenza.

Onnifiorente anima che unisce, governatrice e capo di questo possente tutto.

Datrice di vita, che tutto sostiene, dai vari nomi e famosa per dominare la grazia e la bellezza.

Giustizia, suprema nella forza, alla cui influenza generale le acque delle profondità incessantemente obbediscono; eterea, terrestre, graziosa con i pii, dolce con i buoni ma amara per i cattivi; dispensatrice di ogni bontà, generosa, divina, tuo è un ricco incremento di nutrimento; padre di tutto, grande nutrice e madre gentile, abbondante, benedetta, mente onni-spermatica; matura, impetuosa, dai cui fertili semi e dalla cui mano modellatrice nasce questo mutevole paesaggio; potente madre di tutto, invisibile ad occhi mortali, eterna, che dà impulso, regina massimamente sagace; da te proviene il mondo, le cui parti fluiscono rapide come fiumi che discendono veloci senza tregua nei loro letti eterni, il cui fermo corso turbina con forza inarrestabile e senza pari.

Troneggiante dal tuo carro circolare, le tue mani possenti trattengono e dirigono le redini del più vasto commando.

Varia è a tua essenza, onorata, la migliore giudicatrice, prova finale e termine.

Intrepida, fatale, dama che tutto sottomette, eterna, Parca, fiamma vivente, immortale, generosa, il mondo è tuo e tue sono tutte le cose, architetto divino.

O benedetta Dea, odi la preghiera del tuo supplice e prenditi cura costante della mia vita futura; donami stagioni di abbondanza e sufficiente ricchezza e corona i miei giorni con pace e salute durevoli.
commento2

Bwachyod: gli elfi celtici della casa

I Bwachyod sono molto simili ad un'altra creatura classica della mitologia celtica: i Brownies.

Come i Brownies, i Bwachyod eseguono tutti i tipi di attività domestiche: lavare, stirare, tessere, ecc.

Chiedono solo un piatto caldo di fiocchi d'avena alla fine della giornata.

Ciò che distingue Bwachyod dagli altri esseri magici in casa è la loro natura irrascibile e sensibile.

Non si sa per certo quali siano le cose che li irritano, ma quali sono le conseguenze delle loro esplosioni di rabbia si!

Quando il Bwachyod si sente insultato, lancia tutti i tipi di oggetti, con rabbia.

Questa tendenza a gettare e spostare oggetti, li ha collocati come versione celtica degli elfi che causano spesso fenomeni di tipo poltergeist.

In questi casi l'atmosfera della casa diventa pesante.

Un odore insopportabile fluttua tra le stanze come una nuvola pestilenziale.

Il Bwachyod si nasconde, infatti, non si fa mai vedere quando è arrabbiato.

Spesso è nascosto negli angoli della casa e da lì getta gli oggetti su chi è presente.

Secondo le leggende, la cosa peggiore che si possa fare davanti a un Bwachyod inferocito è quello di scusarsi.

Le parole, anche se sono oneste e sentite, lo infastidiscono ancora di più.

L'unico modo per placare l'ira dei Bwachyod è di vestirsi completamente di nero e aspettare.

A quanto pare, il Bwachyod aborrisce gli abiti dei sacerdoti, che teme e rispetta nello stesso tempo.

Con il passare delle ore il volume di oggetti lanciati diminuirà gradualmente, fino a che le cose non diventeranno tranquille e felici come sempre.

VIRGINIA TREVES TEDESCHI

VIRGINIA TREVES TEDESCHI
 
 
 
Virginia Treves Tedeschi, nata a Verona nel 1849, scrisse con lo pseudonimo di Cordelia, dirigendo con il marito un giornalino per i piccoli, e dedicandosi all'educazione delle ragazzine le quali scrisse molti romanzi
 
 
 
 
 
 
 
 
Ma la sua fama è congiunta ad un racconto,
 
 "PICCOLI EROI"
 
storia, di una famiglia in villeggiatura, in cui si incastonano come gioielli racconti di fanciulli eroici.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Soffusi di grazia sono alcuni volumi di fiabe che recano i titoli magici:
"Nel regno delle fate" e "L'ultima fata", e una raccolta di commediole in cui è ritratto il mondo in miniatura, cioè il mondo dei bambini con le loro virtù e le loro irrefrenabili monellerie.
 
Cordelia ha anche una copiosissima produzione per grandi, con romanzi eccellenti che ebbero, soprattutto ai suoi tempi, una grande fortuna; e i nostri nonni avranno certamente letto
 
"Catene -- Il mio delitto -- Forza irresistibile -- Per la gloria etc..."
 
Lultimo suo libro fu "Le donne che lavorano", pubblicato nel 1916, anno della morte, avvenuta a Pallanza
 
 
 
Tratto "dall''Enciclopedia dei ragazzi" del 1936

NOTTE DI SAN GIOVANNI

Ciao
eccoci qui a parlare della notte di San Giovanni, volevo scrivere qualche rito ma mi è stato sconsigliato perché è giusto che ognuno si crei il proprio, però qualcosina proverò a svelarvela.....

Tradizionalmente questa giornata è legata alla raccolta delle erbe come l'iperico, conosciuto anche come erba di San Giovanni. Tra il 23 e il 24 giugno si celebra la notte delle streghe.
I falò che ancora oggi in alcune località si accendono durante la notte di San Giovanni sono legati per tradizione a quella che una volta era la notte delle streghe, un’occasione che pochi giorni dopo il solstizio d'estate prolungava i riti legati alla rinascita, all’arrivo della bella stagione, al raccolto, alla terra e alla fertilità.
 
Le erbe sappiamo tutti servono a preparare decotti, tisane, pozioni, infusi, posso essere anche bruciate una volta secche, mescolate tra loro e con oli.
 
Sicuramente durante l'anno nelle primissime ore  della mattina (o se non è possibile farlo alla sera verso il tardi) avrai raccolto erbe, radici, cortecce o bacche, (ma evita se ci sono in vista temporali) che avrai accuratamente fatto seccare per usarle in qualche rito........ ecco la notte di S. Giovanni è una buona occasione per bruciarle  visto dovrai rinnovarle......
 
Prendete un pizzico di varie erbe e foglie, meglio se di piante odorose (diciamo rosmarino, salvia, timo, alloro etc...) mettetele in un recipiente possibilmente resistente al fuoco, uniteci qualche goccia di olio, anche quello da cucina purché vergine, mescolate il tutto in modo che le erbe si ungano,  accendete una candela e creando il cerchio invocate i 4 elementi, finito di farlo sedetevi e accendete le vostre erbe, cercate di rilassarvi e pensate agli spiriti elementali, chiedete di venire da voi a fare una visita amichevole e rimanete all'ascolto con il cuore e mente aperta, c'è la possibilità che possiate sentirli.......
 
In ogni caso chiedete di venirvi in sogno a parlarvi, se avete un problema chiedete di aiutarvi a capire come risolverlo, se non ne avete chiedete di dirvi ciò che vogliono che voi sappiate.........
 
Una volta che le erbe hanno finito di bruciare, ringraziate gli elementali, e chiudete il cerchio, e se siete fortunati vi verranno in sogno.
 
Ricordatevi che questa notte confini tra i mondi sono più sottili........................
 
 
Ciaoooooo

 
 
 
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